"Fissa lo sguardo del tuo cane e tenta ancora di affermare che la bestia non ha un'anima" - V.Hugo

Benvenuti a Dog Portraits

Dog Portraits nasce dall’esigenza di coniugare due grandi passioni: quella per gli animali, in particolare per i cani, e quella per l’arte figurativa.

Forma e contenuto

Il ritratto è il prodotto di questa unione: cogliere attraverso il mezzo artistico quella che si usa chiamare “l’essenza” del cane proprio mediante la ricerca estetica, il suo aspetto esteriore dal quale essa (l’essenza) non può prescindere. Per estetica, non s' intende qui l’esaltazione della bellezza in senso stretto, ma quella piuttosto di alcuni tratti particolari, che possono essere oggettivamente più o meno accattivanti, ma caratterizzanti quel particolare soggetto.

Dal reale all'iper-reale

Quella del ritratto, è quindi come un’operazione chirurgica, che non prescinde però dalla realtà, bella o brutta che sia, per cui l’immagine si scompone attraverso l’analisi meticolosa del particolare e si ricostruisce in un iper-realismo che non solo afferma il realismo, ma lo supera.

Tecnica

Questo giustifica una tecnica che non parte dalla bozza ma da un processo di astrazione: dal dettaglio che è inizialmente un’entità a sé, alienandosi dal suo insieme si ricongiunge ad esso nel processo di ricomposizione. Come una specie di tassello di un puzzle...

tecnica

Questo tipo di studio può realizzarsi solo mediante la fotografia, oggetto d'indagine che subisce una sorta di violazione nella fase analitica per ritrovarsi poi sintetizzata sulla carta con la “nuova” anima del soggetto: quella filtrata dalla mia vista e dalla mia mano.

La foto

Bisogna considerare però due fattori decisivi ai fini della riuscita finale.
Un requisito indispensabile è la qualità della foto: più alta sarà la sua risoluzione, maggiori dettagli e finezze si potranno carpire e più particolareggiato sarà il risultato. Nel caso della figura sovrastante la qualità della foto sulla quale ho lavorato non era altissima, ma sono state determinanti certe peculiarità della razza che hanno comunque caratterizzato il cane.
La scelta della foto è quindi fondamentale: ai fini della resa, ma anche e soprattutto dell’espressività.
L’altro elemento decisivo è, infatti, quello della posa del cane. Il lavoro sarà più soddisfacente se la foto rispecchia e trasmette lo spirito del vostro cane. Ad esempio, una foto di un soggetto fotografato in tre quarti ha un impatto emotivo diverso da quello preso frontalmente o con lo sguardo rivolto verso di noi. La prima può dare un senso di maestosità, di eleganza o di fierezza; la seconda invece può esprimere dolcezza oppure sagacia, malinconia o esuberanza. In ogni caso sono momenti affettivi diversi determinati principalmente dalla direzione dello sguardo.

La scelta spetta a voi in prima persona, secondo come volete immortalare il vostro fido compagno, quale impronta imprime o ha lasciato nella vostra memoria, in poche parole quale “immagine” appunto avete di lui.